Aggiornamenti legislativi e giurisprudenziali - settembre 2019

 

 




FTCC


Jeans, felpe e diritto d’autore

Con sentenza 12 settembre 2019, resa nella causa C-683/17, la Corte di Giustizia è intervenuta sulle condizioni alle quali può essere subordinata la tutela d’autore dei disegni e modelli, con una sentenza potenzialmente suscettibile di avere effetti anche sul sistema italiano.
La questione prende le mosse da una controversia pendente avanti i giudici portoghesi, relativa alla pretesa violazione del diritto d’autore su alcuni modelli di jeans, felpe e magliette.

Brevetti: la Cassazione conferma l’efficacia retroattiva delle limitazioni

Con sentenza pubblicata a ridosso di ferragosto (14.8.2019 n. 21402), la Corte di Cassazione riconosce l’efficacia retroattiva delle limitazioni apportate al brevetto in sede EPO, cassando con rinvio la decisione della Corte di appello di Milano (sentenza n. 1702/2014).  Giova evidenziare come la stessa Corte distrettuale, nel frattempo (cfr. da ultimo Corte d'appello di Milano n. 2167 del 17/05/2019), avesse già statuito che “in base al combinato disposto degli artt. 56 c.p.i. e 68 CBE (rectius: 69) gli effetti della modifica del brevetto europeo retroagiscono alla data in cui il titolo ha prodotto i propri effetti giuridici per il territorio italiano.”

Social media plugin e privacy: ultimo orientamento della Corte UE.

E’ stata recentemente pubblicata una sentenza interpretativa della Corte di Giustizia UE sui social media plugin di sicuro interesse per i siti internet che li utilizzino (cfr. sent. Corte UE 29.7.2019, causa C-40/17). Segnalo subito che le considerazioni espresse dalla Corte nella sentenza sono valide anche se lette alla luce del nuovo Regolamento UE 679/2016, che ha abrogato la direttiva 95/46, applicabile ratione temporis alla causa che ha dato origine alla questione interpretativa.

...il diritto dell’Unione si applica solo sul territorio dell’Unione! La Sentenza Google della Corte di Giustizia.

E’ stata recentemente pubblicata una sentenza interpretativa della Corte di Giustizia UE sui social media plugin di sicuro interesse per i siti internet che li utilizzino (cfr. sent. Corte UE 29.7.2019, causa C-40/17). Segnalo subito che le considerazioni espresse dalla Corte nella sentenza sono valide anche se lette alla luce del nuovo Regolamento UE 679/2016, che ha abrogato la direttiva 95/46, applicabile ratione temporis alla causa che ha dato origine alla questione interpretativa.

Sampling: la Corte di giustizia chiarisce in quali casi costituisce violazione dei diritti del produttore del suono utilizzato.

Lo scorso 29 luglio (causa C-476/17), la Corte di Giustizia si è pronunciata riguardo la tecnica del sampling per una presunta violazione dei diritti di proprietà intellettuale di un gruppo tedesco di musica elettronica, i Kraftwerk, da parte della casa di produzione tedesca Pelham Power Production: al momento della registrazione del brano musicale «Nur mir» (1997) la Pelham avrebbe riprodotto una sequenza ritmica di circa due secondi prelevata da un fonogramma contenente il brano musicale «Metall auf Metall» pubblicato precedentemente dai Kraftwerk (1977).

Per le Sezioni Unite il compratore deve provare i vizi della cosa vendutagli

Intervento chiarificatore della Corte di Cassazione che, a Sezioni Unite, ha emesso la sentenza n. 11748/2019 in materia di ripartizione dell’onere della prova tra il venditore ed il compratore allorché quest’ultimo, facendo valere i vizi della cosa vendutagli, agisca in giudizio per ottenere la risoluzione del contratto o la riduzione del prezzo. La questione posta al vaglio della Suprema Corte è se, anche in tema di garanzia per vizi della cosa venduta, valga il principio, enunciato nella sentenza n. 13533/2001 delle SSUU in materia di inadempimento dell’obbligazione contrattuale



R&P Legal


Diritto all’immagine e riprese tv: il dissenso del soggetto ritratto prevale sul diritto di cronaca

Il diritto all’immagine, “concretandosi nella facoltà di apparire se e quando si voglia, costituisce una manifestazione della libertà individuale, che si traduce nella possibilità di mostrarsi agli altri solo quando si abbia interesse a farlo o non si abbia interesse a non farlo, ed è tutelato dalla legge anche nel caso in cui la riproduzione o la diffusione non arrechino pregiudizio all’onore o alla reputazione dell’interessato.

Riconoscimento facciale nelle scuole, in Svezia sanzione di Euro 20.000,00

L’Autorità di controllo svedese, la Datainspektionen, ha sanzionato una scuola per aver introdotto un sistema di riconoscimento facciale per il controllo delle presenze degli studenti, ritenendo che, seppure la scuola avesse ottenuto il consenso degli studenti, tale base giuridica non poteva dirsi corretta per procedere al trattamento dei dati biometrici degli studenti stessi.
IL GDPR e la legislazione svedese che l’ha recepito prevedono un espresso divieto di trattamento dei dati biometrici, quali sono quelli utilizzati nella face recognition, ossia dei dati personali che ne consentono o confermano l'identificazione univoca di un soggetto.

Pubblicato il modello del Garante Privacy sulla notifica delle violazioni dei dati personali

Il Garante per la protezione dei dati personali (“Garante Privacy”), in data 30 luglio 2019, ha emanato il provvedimento n. 157/2019 in tema di notifica delle violazioni di dati personali, anche note come Data Breach, contenente in allegato il nuovo modello per tale notifica.
Il citato provvedimento è stato adottato dal Garante Privacy in esecuzione dei compiti attribuiti a quest’ultimo dall’art. 57 co. 1 lett. d) del Regolamento Europeo 2016/679 (“GDPR”), in base al quale ogni autorità di controllo, sul proprio territorio, “promuove la consapevolezza dei titolari del trattamento e dei responsabili del trattamento riguardo agli obblighi imposti loro dal presente regolamento”.

Sanzione di Euro 150.000,00 dell’Autorità di vigilanza greca (HDPA) per errata individuazione della base giuridica per il trattamento dei dati personali dei dipendenti

L’HDPA ha condotto un’indagine circa la corretta individuazione della base legale del trattamento dei dati personali dei dipendenti di Pricewaterhousecoopers Business Solutions SA (PWC BS). Nella decisione n. 26/2019 l’Autorità ellenica ha ribadito come, affinché il trattamento dei dati personali possa dirsi lecito, e dunque conforme ai requisiti imposti dal GDPR, devono essere soddisfatte tutte le condizioni relative all'applicazione e al rispetto dei principi di cui all'art. 5, par. 1, GDPR.

Dal Garante tedesco il primo modello di accordo di contitolarità ex art. 26 GDPR

1. L’iniziativa del Garante di Baden-Württemberg
Recentemente, l’Autorità garante per la protezione dei dati personali della regione Baden-Württemberg in Germania (di seguito, per brevità, “Garante”) ha predisposto un modello di accordo di contitolarità del trattamento dei dati personali ai sensi dell’art. 26 del Reg. (UE) 679/2019 (“GDPR”).



Studio Previti


Corte di Giustizia UE (causa C-469/17): la libertà d’informazione e di stampa non possono giustificare una deroga ai diritti d’autore al di fuori delle eccezioni e delle limitazioni previste dalla direttiva 2001/29/CE

Con sentenza del 29 luglio 2019, la Corte di Giustizia UE è tornata sul tema delle eccezioni e limitazioni al diritto d’autore e sull’interpretazione dell’articolo 5, comma 5, della Direttiva 2001/29/CE (sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società̀ dell’informazione).
La decisione muove dalla domanda di pronuncia pregiudiziale ex art. 267 TFUE, presentata dalla Corte Federale tedesca con riferimento alla diffusione non autorizzata, da parte del portale Internet del quotidiano Westdeutsche Allgemeine Zeitung, di rapporti militari sullo stato degli interventi dell’esercito tedesco all’estero, documenti per prassi destinati ad essere trasmessi unicamente ad organi ministeriali.

Sampling libero se ben camuffato!

Con sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea dello scorso 29 luglio 2019, nella causa C-476/17 Pelham GmbH, Moses Pelham e Martin Haas / Ralf Hütter e Florian Schneider-Esleben il Giudice europeo è giunto ad un interessante conclusione circa la configurazione del sampling e la sua legittimità. Domandandosi se tale attività potesse costituire una violazione dei diritti del produttore di un fonogramma – ove realizzato senza la sua autorizzazione – ha concluso affermativamente, pur trovando delle mitigazioni tra le possibili tipologie di utilizzo. Per tutti, verrebbero considerati legittimi quegli utilizzi in forma modificata e non riconoscibile all’ascolto di un campione sonoro prelevati da un fonogramma.

Pubblicato il modello del Garante privacy per la notifica del data breach

Il GDPR disciplina il data breach prevedendo espressamente un obbligo di notifica e comunicazione in capo al titolare, in presenza di violazioni di dati personali che possano compromettere le libertà e i diritti dei soggetti interessati.

Lo stato di salute della data protection: Comunicazione della Commissione europea al Parlamento e al Consiglio europeo del 24 luglio 2019

La Commissione europea ha pubblicato il 24.7.2019 una “Comunicazione al Parlamento europeo e al Consiglio” dal titolo “Data protection rules as a trust-enabler in the UE and beyond – taking stock” che delinea lo stato attuale della protezione dei dati nell’UE, con particolare attenzione all’impatto del GDPR (il framework dovrà essere completato dal regolamento e-Privacy, attualmente in corso di elaborazione legislativa).

Artificial Intelligence usata per le truffe: le aziende si preparino ad affrontare nuove sfide

Qualunque tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia”. Così recita la terza legge sulla tecnologia del famoso scrittore di fantascienza Arthur C. Clarke. Ebbene, il caso riportato dal
Wall Street Journal, relativo ad un’azienda britannica a cui sono stati sottratti in maniera fraudolenta oltre 200 mila euro grazie a una voce ricostruita al computer che imitava quella dell’amministratore delegato della casa madre tedesca, ben non si tratta di magia quanto piuttosto di un utilizzo vizioso della tecnologia AI (artificial intelligence).

Bulgaria: arrivano le sanzioni del Garante Privacy per due violazioni di dati

A pochi giorni di distanza, potrebbe emettere due importanti sanzioni per la violazione dei dati degli utenti. Nel primo caso si tratta di una sanzione rivolta ad una delle banche del gruppo ungherese OTP, la DSK Bank, per un importo corrispondente a più di mezzo milione di euro.

Trasparenza: linee guida EDPB in materia di videosorveglianza

Il Comitato Europeo per la Protezione dei Dati (EDPB) ha adottato il 10 giugno 2019 le linee-guida n. 3/2019 sul trattamento dei dati in materia di videosorveglianza che chiariscono in quali termini il regolamento generale sulla protezione dei dati si applichi al trattamento dei dati personali quando si utilizzano dispositivi video, e mirano a garantire l’applicazione coerente del GDPR in materia.

Risarcimento danni per violazione del GDPR

Il trattamento dei dati personali è civilisticamente qualificabile quale attività pericolosa con il conseguente obbligo in capo a colui che tale attività effettui di risarcire all’interessato tanto i danni patrimoniali, quanto i danni non patrimoniali cagionati in conseguenza del trattamento. Il quadro delineato dall’esame dell’art. 82 del Regolamento evidenzia l’importanza di disciplinare le responsabilità del titolare e del responsabile del trattamento. Trattasi di una responsabilità propria che può essere imputata solo a coloro che assumono una determinata qualifica soggettiva.

Youtube ha violato la privacy dei minori: si va al patteggiamento

Già dallo scorso anno, alcune associazioni americane a tutela della privacy avevano accusato Google per avere trattato illecitamente i dati degli utenti della piattaforma Youtube. Non una categoria di interessati qualunque quella che sarebbe stata danneggiata dal colosso della Silicon Valley: si sarebbe trattato, infatti, degli utenti minorenni fruitori dei video e degli altri contenuti messi a disposizione dal provider.





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