italiano

PRIVACY - GDPR

Le novità in materia di privacy contenute nella legge di bilancio 2018

 

la Legge di Bilancio 2018 (legge n. 205/2017) ha introdotto alcune misure in tema di privacy (art. 1, commi da 1020 a 1025), con l’obiettivo di adeguare l’ordinamento interno al nuovo Regolamento Ue sulla protezione dei dati personali (GDPR). In particolare le nuove misure:

 

  • prevedono l’adozione entro il 28 febbraio 2018 di un provvedimento del Garante privacy sulle modalità attraverso le quali l’Autorità vigilerà sull’applicazione del GDPR, con particolare riguardo all’interoperabilità degli strumenti per mettere a disposizione dell’interessato i dati trattati con mezzi automatizzati (es. in caso di esercizio del diritto alla portabilità dei dati);

 

  • introducono un controllo dell'Autorità sui trattamenti finalizzati al perseguimento di un interesse legittimo del titolare e realizzati con strumenti tecnologici o automatizzati. In questi casi, infatti, il trattamento deve essere preventivamente comunicato al Garante privacy che, nei successivi 15 giorni lavorativi, effettuerà un’istruttoria e, in base alle circostanze, abiliterà, rinvierà ovvero inibirà il trattamento; trascorsi i predetti 15 giorni senza una risposta da parte del Garante privacy, il titolare può procedere al trattamento. Ai fini di tale controllo, viene prevista l'adozione entro il 28 febbraio 2018 da parte dell’Autorità di linee guida o buone prassi in tema di trattamento dei dati personali fondato su un legittimo interesse, nonché del modello di comunicazione del trattamento al Garante privacy.

 

La previsione di un controllo ex ante dell’Autorità sull’effettuazione di un trattamento non sembra essere in linea con l’impianto complessivo del GDPR, che introduce il principio dell’accountability, a discapito di ogni autorizzazione preliminare (es. autorizzazione, notificazione, verifica preliminare) e limita la consultazione preventiva dell’Autorità a casi residuali ed eccezionali (art. 36 del GDPR). Più coerente, invece, l’idea di linee guida e buone prassi in tema di trattamento dei dati personali fondato su un legittimo interesse. Ad oggi, infatti, tali trattamenti vengono individuati e “consentiti” dal Garante privacy, pertanto, in un’ottica di responsabilizzazione, sono senz’altro da apprezzare indicazioni e supporti alle imprese titolari.

Rimaniamo a disposizione per ogni ulteriore informazione e Le porgiamo i più cordiali saluti.